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Ecologia
News

L’Italia tra i Paesi più inquinati d’Europa

L’ambiente inquinato uccide più di quanto non si creda. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità il caso-Italia non lascia adito a dubbi: il 20% della mortalità nel nostro Paese è direttamente legata all’inquinamento ambientale.

Lo studio condotto su 13 grandi città italiane ha dimostrato che, tra il 2002 e il 2004, circa 8.220 decessi sono direttamente correlati alla presenza anomala nell’aria delle famigerate polveri sottili, le tristemente celebri Pm10 – Pm 2.25 che fanno sì che il traffico rappresenti il 60% dell’inquinamento totale arrivando a top di 90% in alcuni centri urbani. Milano e Torino sono le città più inquinate e in generale la Pianura Padana – a causa dell’intensità del traffico, della presenza di grandi agglomerati industriali e condizioni climatiche sfavorevoli – si colloca ai vertici della classifica dell’inquinamento in tutta Europa al pari di alcune zone dell’Olanda e del Belgio. I dati sono allarmanti: il limite fissato riguardo alla presenza di polveri sottili nell’aria è di 10 microgrammi per metro cubo; in queste zone dell’Italia settentrionale si arriva, invece, a punte di 35/45, un inquinamento davvero pericoloso dal momento che le polveri sottili sono estremamente insidiose: grazie alle loro dimensioni così piccole riescono a penetrare nel sangue e a raggiungere tutti gli organi.

Ma l’inquinamento non è nascosto solo nel traffico urbano. Secondo il Rapporto dell’Oms e quello redatto dal CNR su richiesta della VIII Commissione permanente Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati, esistono in Italia 54 siti di interesse nazionale per le bonifiche a causa dei loro pericoli sanitari noti e riconosciuti (ci vivrebbero tra i 6,4 e gli 8,6 milioni di cittadini), ma le aree pericolose e da tenere sotto controllo sarebbero seimila, oltre a 58 tra siti contaminati da amianto, 1.550 siti minerari, 1.120 stabilimenti a rischio di incidente. Ermete Realacci, presidente della Commissione della Camera Ambiente, territorio e lavori pubblici, in occasione della presentazione a Roma del rapporto del CNR ha chiarito che questa relazione “rappresenta un contributo molto importante a un’indagine conoscitiva avviata dalla Commissione e che sarà ultimata nel prossimo autunno, entro il mese di ottobre”.

MFL
Data pubblicazione gio, 07 giu 2007
Data ultima modifica ven, 06 ago 2010
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